La valutazione Antropometrica.

Perché fare l’analisi della composizione corporea è importante per il Wellness coach?
Dopo essermi accertata dello stato di salute del cliente e prima di proseguire con la programmazione degli obiettivi effettuo sempre un’analisi della composizione corporea.
Partire dalla composizione corporea equivale a conoscere il proprio punto di partenza.
La valutazione fornisce un’istantanea della composizione del cliente e della sua struttura, ed oltre ad avere i parametri utili per individuare gli obiettivi e poter fare una stima dei risultati raggiunti nel corso del tempo, aiuta a sensibilizzare la persona nelle varie fasi del percorso.

Spieghiamo nel dettaglio quali parametri vengono misurati.
ll corpo umano è composto da numerosi costituenti, tuttavia la composizione corporea viene suddivisa in due parti: massa grassa (Fat Mass, FM) e massa magra (Fat Free Mass, FFM).
Per effettuare questo tipo di valutazione si possono usare diversi metodi:
 misure antropometriche
 plicometria
 impedenziometria
 pesata idrostatica

Il metodo di cui parleremo oggi è l’impedenziometria, effettuata tramite un’apposita bilancia, che oltra a dare il parametro del peso, poco indicativo per monitorare lo stato di salute del soggetto, da indicazioni specifiche sulla composizione corporea.

Questa metodica analitica sfrutta la diversa conducibilità dei tessuti al passaggio di una debole e inavvertita corrente elettrica alternata e permette, calcolando lo stato di idratazione, di determinare la composizione corporea dell’individuo indirettamente.
Lo fa attraverso la misura dell’impedenza: ovvero quanto il nostro corpo oppone resistenza al passaggio di una corrente elettrica alternata. I dati registrati indicano quindi la reattanza (Xc) del corpo e la resistenza (Rz). La corrente elettrica che passa sul nostro organismo incontra tessuti che la veicolano facilmente (massa magra), ad altri poco idratati che oppongono resistenza (massa grassa).

Per usare la bilancia impedenziometrica è necessario seguire le seguenti indicazioni, per avere una stima più accurata dei parametri rilevati.

1. Essere sempre nelle stesse condizioni: se non è possibile accedervi lo stesso giorno della settimana, meglio scegliere un altro momento che abbia le stesse caratteristiche di quello precedente.

2. Essere nudi, meglio se privi di collane, orecchini, anelli e piercing.

3. Essere totalmente a digiuno e ancor meglio se a intestino vuoto – senza però correre il rischio di giungere disidratati – per questo molti preferiscono usare la bilancia impedenziometrica al mattino, prima di colazione e dopo essere andati in bagno.

4. Essere distanti, dal punto di vista temporale, da un allenamento intenso, prolungato o comunque impegnativo; talvolta l’equilibrio dei fluidi corporei, degli elettroliti e del glicogeno stenta a ripristinarsi in una sola giornata.

5. Inserire correttamente i dati richiesti dall’apparecchio: età, sesso, statura ecc.

6. Posizionare o impugnare eventuali elettrodi, talvolta disponibili sotto forma di manubrio.

7. Ripetere la misurazione almeno 2-3 volte per assicurarsi della validità; eventualmente, eseguire una media dei dati.

Nei prossimi articoli analizzeremo quali sono le altre tecniche che utilizzo con i miei clienti per determinare il loro stato di salute e poterli aiutare a raggiungere i risultati desiderati.
Ognuno di noi ha un obiettivo nella vita e il primo passo è analizzare la realtà attuale e valutare le condizioni di partenza, attraverso valutazioni antropometriche e funzionali.

Sapere dove si è, permette di creare una strategia efficace per progettare dove si vuole andare.